Capita, non di rado, che un bene, o porzioni di esso, siano occupati ingiustificatamente da un soggetto terzo o persino dalla Pubblica Amministrazione.
Ebbene, in tali casi, il proprietario può sempre ottenere un risarcimento per la condotta abusiva dell’usurpatore?
Sembra una domanda banale ma, in realtà, solo di recente le Sezioni Unite della Cassazione hanno cercato di dare ad essa una risposta definitiva.
La Suprema Corte, infatti, con ben due pronunce del Novembre 2022, ha chiarito che, in tali circostanze, per ottenere il risarcimento del danno da mancato godimento (anche indiretto) del proprio bene, non è sufficiente che il proprietario lamenti la semplice violazione del suo diritto (detto anche “danno evento”), ma deve provare il c.d “danno – conseguenza” e cioè lo specifico pregiudizio al richiamato potere di godimento che spetta al proprietario.
Si tratta di dimostrare, cioè, che è andata perduta la possibilità di godere direttamente del bene o di locare lo stesso a terzi, in cambio di un corrispettivo.
In altri termini, poiché si presume che il bene in proprietà sia fruttifero, il danno che, per prassi, è normalmente riconosciuto come risarcibile coincide con il valore locativo del cespite occupato abusivamente: esso può essere liquidato, nel suo ammontare, anche in via equitativa dal Giudice, in assenza di una prova precisa sul punto, salvo naturalmente che le parti siano in grado di dimostrare, in maniera specifica, il maggior o minor pregiudizio subito.
Tra l’altro, un’ indicazione conforme a tale impostazione la si ritrova in materia di espropriazione per pubblica utilità. In tale contesto, infatti, la legge stessa riconosce al proprietario, il cui diritto sia stato leso dalla Pubblica Amministrazione, un indennizzo determinato in via forfettaria, senza richiedere, però, l’allegazione della mancata possibilità di godere del bene stesso e salva, sempre, la prova per le parti del diverso danno in concreto subito.
Ancora una volta solo l’assistenza di un legale può aiutare il privato ad ottenere la tutela dei propri diritti.



